MotoGP 2026, GP di Francia: le pagelle di Le Mans. Martín show, Bezzecchi da podio, Marquez senza più dubbi
La MotoGP fa tappa a Le Mans e il Circus si conferma spettacolo puro. Il GP di Francia 2026 ha regalato emozioni, sorpassi da brivido e una classifica che inizia a prendere forma. Secondo quanto riportato da Moto.it nella consueta rubrica di pagelle, siamo di fronte a un campionato che potrebbe riservare colpi di scena clamorosi, a partire dal possibile “trasloco” del numero 1 in Giappone via Jorge Martín. Ma andiamo con ordine, analizzando i protagonisti del weekend transalpino.
Jorge Martín, voto 10 e lode: l’uomo che non sbaglia mai
Il pilota Aprilia ha letteralmente dominato la scena a Le Mans. Vittoria nella Sprint, vittoria in rimonta in gara: uno spettacolo puro. Sabato ha confezionato un capolavoro alla partenza, mentre domenica ha messo in scena una sinfonia di sorpassi, con l’ultimo, decisivo, su Marco Bezzecchi. Un sorpasso bello e simbolico, che racconta la crescita di un pilota ormai maturo e completo. La domanda che tutti si fanno è: rischia di portare l’1 su un’altra moto nel 2027? Moto.it azzarda una percentuale del 50%, e non è un’ipotesi campata per aria. Se il feeling con la RS-GP continua a questi livelli, il futuro del campione del mondo potrebbe davvero essere in bilico. Per gli appassionati italiani, la prospettiva di vedere Martín su una moto giapponese è affascinante e preoccupante al tempo stesso, considerando il dominio che sta esprimendo con la Casa di Noale.
Marco Bezzecchi, voto 9: la maturità paga
Se c’è un pilota che ha imparato la lezione, quello è Marco Bezzecchi. Il romagnolo ha chiuso il weekend di Le Mans con un secondo posto che vale oro. Come sottolinea la fonte, se fosse in lui, ruberebbe al compagno di squadra la capacità di fare punti nella Sprint e di accontentarsi dei secondi posti. E in effetti, è esattamente ciò che ha fatto. Un altro weekend da pilota maturo, consapevole dei propri limiti e di quelli della moto. “Ha ottenuto il massimo, l’ha detto lui stesso”, si legge nell’analisi. Ora che Martín ha chiuso il cerchio tornando alla vittoria, ci aspettiamo scintille in pista tra i due alfieri Aprilia. Per il pubblico italiano, vedere un Bezzecchi così solido è una garanzia per il futuro del motociclismo nostrano.
I colpi di scena: Ogura, Diggia e le sorprese
Il podio di Le Mans ha visto anche la splendida prova di Ai Ogura, voto 9. Il giapponese, finalmente, ha centrato il suo primo podio in MotoGP. Moto.it lo paragona al miglior Bastianini per la capacità di crescere nel finale di gara, e non è un complimento da poco. “Viene su come il miglior Bastianini”, si legge, e per chi segue le due ruote, è un’indicazione chiara sulle sue potenzialità.
Ma la nota più curiosa arriva da Fabio Di Giannantonio, voto 8. Il pilota romano è la prima Ducati in gara e in campionato, un risultato che dice molto sulla sua costanza. Eppure, la sua analisi sulla situazione tecnica è spietata e sincera. “Le Aprilia fanno paura in questo momento – ha dichiarato Diggia – hanno un’entrata in curva incredibile, è dove noi siamo sempre a pensare al limite”. Una confessione che mette a nudo le difficoltà della Desmosedici GP rispetto alla concorrenza. Per i tifosi Ducati, è un campanello d’allarme da non sottovalutare.
Acosta, Quartararo e Mir: le altre facce del weekend
Pedro Acosta si prende un 8 per la grinta, ma anche per la maturità. “Si batte come un leone, ma consapevole che è meglio fare 11 punti che zero”, spiega la fonte. Un miglioramento evidente per un pilota a cui manca solo la vittoria per consacrarsi definitivamente. E la maggioranza degli appassionati, come ammette Moto.it, la meriterebbe già.
Fabio Quartararo, nonostante la V4, continua a stupire. Terzo 8 consecutivo per il francese, che in qualifica ha girato a mezzo secondo dalla sua pole-record dell’anno scorso con il 4 in linea. Quinto nella Sprint e sesto in gara: “tanta roba”, per usare le parole del giornalista, che alla fine gli alza il voto a 9 per la costanza.
Infine, Alex Mir, voto 7,5. Un punteggio che qualcuno potrebbe giudicare alto, ma che nasconde un retroscena. “Io credo che lui si sia accordato così con Honda”, si legge nell’analisi, lasciando intendere una trattativa interna per gestire le aspettative e i risultati. Una lettura che aggiunge fascino e mistero a un campionato che, gara dopo gara, si conferma il più incerto e avvincente degli ultimi anni.
