Marco Bezzecchi: “Non ero a posto, non so come ho fatto a stare davanti”. Il leader del mondiale si racconta dopo il GP di Francia
Il GP di Francia 2026 ha regalato un finale da brividi, ma anche una preziosa lezione di pragmatismo. Marco Bezzecchi, nonostante un weekend vissuto in sofferenza, è riuscito a portare a casa un secondo posto domenicale che, sommato al terzo della Sprint di sabato, lo mantiene in vetta alla classifica mondiale. Un risultato che, a sentire le sue parole, ha quasi del miracoloso.
Come riportato da Moto.it, il pilota romagnolo ha ammesso senza giri di parole: “Non ero a posto, non so come ho fatto a stare davanti tutto quel tempo”. Un’affermazione che suona quasi incredibile, considerando che il #72 ha conquistato il quinto podio consecutivo in gara lunga nelle prime cinque tappe del campionato. Un’impresa che, per trovare un precedente, bisogna risalire a un certo Valentino Rossi nel 2015.
Un weekend di sofferenza e rimpianti
Bezzecchi ha spiegato di aver dato il massimo nonostante una condizione fisica e un feeling con la moto non ottimali. “Tutto il weekend ho un po’ sofferto e per essere veloce stavo stressando un po’ di più la moto rispetto al solito”, ha raccontato a Sky. Una situazione di disagio che ha cercato di mascherare sfruttando al massimo il grip iniziale delle gomme. “Quando non sei a posto finché hai grip e gomma riesci a mettere una pezza, ed è quello che ho fatto”, ha aggiunto.
Il momento decisivo è arrivato quando il compagno di squadra Jorge Martín ha superato Acosta. “Ho visto che non stavo più guadagnando. In realtà sono calato prima col dietro… dopo provi a forzare col davanti per girare comunque forte, perché in uscita ne hai di meno. È quello che ho fatto per metà gara e poi verso la fine ho iniziato a faticare col davanti. Il dietro mi partiva, il davanti era finito”, ha spiegato Bezzecchi, tratteggiando un quadro tecnico preciso delle difficoltà incontrate.
Nonostante la delusione di essere stato superato da Martín, il pilota del team ufficiale ha saputo mettere le cose in prospettiva: “Stare davanti e poi venire passato un po’ fa male, ma ho fatto il massimo quindi bisogna essere contenti”. Una dichiarazione che denota maturità e consapevolezza, in un campionato che si preannuncia combattuto fino all’ultima gara.
Martín incalza, Ogura insidia: la classifica si fa bollente
Il GP di Francia ha messo in luce non solo la resilienza di Bezzecchi, ma anche la crescita costante di Jorge Martín. Il compagno di squadra, con la vittoria di domenica, si è portato a un solo punto dal leader del mondiale, dimostrando di essere un osso durissimo per la corsa al titolo. Una rivalità interna che, per ora, sembra mantenere toni sportivi, ma che potrebbe accendersi nelle prossime gare.
Bezzecchi, con la sua consueta sincerità, ha anche scherzato sul finale di gara, ammettendo che se ci fosse stato un giro in più, il giapponese Ai Ogura lo avrebbe probabilmente raggiunto. “Per fortuna no”, ha riso, prima di concludere: “Comunque alla fine per come era andata ieri la Sprint mi sono sentito, non dico fortunato, ma non pensavo di essere veloce per fare podio e alla fine sono riuscito a farlo sia oggi che ieri”.
Un doppio podio che, per un pilota che non si sentiva “a posto”, ha il sapore di una vittoria. E che, in attesa di ritrovare la miglior forma, tiene Bezzecchi saldamente in testa al mondiale. Per i tifosi italiani, c’è da sperare che il problema di feeling riscontrato a Le Mans sia solo un episodio passeggero, e che il #72 possa tornare presto a lottare per la vittoria, senza dover fare i conti con la sofferenza.
