Marco Bezzecchi ritrova il sorriso a Le Mans: podio Sprint dopo un periodo complicato
Un sospiro di sollievo, ma anche la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora tanto. Marco Bezzecchi ha ritrovato il podio nella Sprint del GP di Francia, terzo al traguardo di Le Mans, regalando ad Aprilia e ai suoi tifosi un risultato che sa di rinascita dopo alcune gare opache. Come riportato da Moto.it, il pilota riminese ha commentato una gara vissuta in salita, ma chiusa con un sorriso e la giusta dose di autocritica.
Una Sprint combattuta e un podio che non ti aspetti
“Visto come erano andate le ultime Sprint mi sorprende il podio”, ha esordito Bezzecchi ai microfoni al termine della gara breve. “Oggi sono riuscito a fare una bella qualifica e una bella Sprint, sono contento. Ho fatto un po’ di fatica ma abbiamo portato a casa un buon risultato comunque, quindi adesso lavoriamo per domani”.
Il terzo posto conquistato sotto il cielo francese ha un sapore particolare, considerando le difficoltà emerse nel corso della gara. Il pilota Aprilia ha spiegato di aver sofferto soprattutto nella gestione dell’avantreno, un problema che lo ha accompagnato per gran parte dei 13 giri della Sprint. “Ho avuto un po’ di difficoltà soprattutto col davanti, non mi sentivo proprio a mio agio come stamattina o in qualifica e mi ha fatto un po’ faticare. Alla fine può essere stato di tutto. Potrei anche aver guidato un po’ nervoso, devo controllare tutti i dati prima di poter dire bene le cose”, ha aggiunto.
La gestione delle gomme e l'incognita meteo
Uno dei temi caldi del weekend di Le Mans è la scelta delle coperture. Secondo quanto diffuso da Moto.it, Bezzecchi ha confermato che sull’asciutto la soluzione obbligata è la soft al posteriore, mentre all’anteriore la decisione dipenderà dalle temperature. “Qui funziona solo la soft posteriore se sarà asciutto. Davanti invece dipenderà dalla temperatura, la hard sarebbe fantastica ma dipende dalle condizioni”.
E poi c’è il meteo, grande protagonista annunciato del fine settimana. Le previsioni parlano di possibile pioggia per la gara lunga di domenica, ma il pilota Aprilia non si è fatto prendere dal panico. “Siamo tutti nella stessa barca, nessuno ha provato quest’anno. Anche oggi ce l’aspettavamo. Ieri ci hanno fatto un terrorismo (ride, ndr) invece c’era sole. Se dovesse piovere cerchiamo di fare un bel Warm-Up, capiamo cosa mi trasmette la moto e poi vediamo”.
Un approccio pragmatico, quello di Bezzecchi, che sa bene quanto il bagnato possa rappresentare un’incognita, soprattutto per chi non ha mai girato in queste condizioni a Le Mans con l’attuale moto. “Sembra che possa piovere, quindi probabilmente useremo le rain, ma non so ancora quali perché non abbiamo mai girato sul bagnato”, ha spiegato.
Il duello con Acosta e la prospettiva campionato
La Sprint è stata anche teatro di un bel duello con Pedro Acosta, che nel finale ha provato ad avvicinarsi per insidiare la terza posizione di Bezzecchi. “Fortunatamente sono riuscito a resistere a Pedro che stava arrivando. È stata una Sprint difficile, ma comunque una giornata molto positiva. Finalmente un buon risultato insieme a una buona qualifica, quindi non posso lamentarmi”, ha dichiarato il portacolori di Aprilia.
Interessante anche il commento sull’episodio con Marc Marquez, finito fuori dalla zona punti insieme a Diggia. “Ho sentito un rumore, quindi mi aspettavo un sorpasso nel cambio di direzione, ma non pensavo fosse lui. Sono rimasto abbastanza sorpreso dalla sua partenza perché parte sempre molto forte. Purtroppo ho fatto un piccolo errore: ero passato davanti, ma poi ho avuto una grossa sbacchettata e sono andato un po’ largo, quindi non ero nella posizione ideale per la staccata della chicane. Però è stato comunque molto bello”.
Un fine settimana che, al netto delle difficoltà tecniche, restituisce un Bezzecchi più sereno e consapevole dei propri mezzi. Il podio in Francia è la prova che il potenziale c’è, e che la strada intrapresa con Aprilia sta iniziando a dare i frutti sperati. Ora l’obiettivo è confermarsi anche nella gara lunga, magari sfruttando le condizioni meteo per azzardare una strategia diversa. Per il Motomondiale, il 2026 si conferma una stagione ricca di sorprese e colpi di scena.
