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MotoGP 2026. GP di Francia. Massimo Rivola: “Bezzecchi e Martin? L’unica regola è che si devono rispettare. A Jorge dicevo sempre: ‘Vedrai che con noi vincerai’”

Al GP di Francia 2026, Aprilia ottiene una storica tripletta. Il CEO Rivola commenta il successo e il rapporto tra i piloti Bezzecchi e Martin.

MotoGP 2026. GP di Francia. Massimo Rivola: “Bezzecchi e Martin? L’unica regola è che si devono rispettare. A Jorge dicevo sempre: ‘Vedrai che con noi vincerai’”

Il giorno della gloria Aprilia: a Le Mans una domenica da sogno tra velocità e maturità

La MotoGP 2026 ha regalato al Circuito Bugatti di Le Mans una domenica che resterà a lungo nella memoria degli appassionati italiani e, soprattutto, di quelli che tifano per il tricolore di Noale. Per la prima volta nella sua storia in MotoGP, Aprilia ha conquistato una tripletta di podio: primo, secondo e terzo posto. Un risultato che sa di rivincita, di crescita e di conferma, come ha raccontato a caldo il CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, in un’intervista raccolta da Moto.it.

Il weekend francese è stato un vero e proprio spartiacque. A firmare la prima vittoria in carriera in MotoGP è stato Jorge Martin, che ha preceduto il compagno di squadra Marco Bezzecchi e la seconda RS-GP ufficiale di un ritrovato Pedro Acosta. Un podio tutto Aprilia che, secondo le parole di Rivola, assume un significato ancora più profondo se si guarda al calendario con un anno di distanza.

Un anno fa la crisi, oggi la festa

“È da segnare sul calendario per due motivi”, ha spiegato Rivola subito dopo la gara. “Primo perché il podio completo Aprilia non l’abbiamo mai avuto. Secondo perché esattamente un anno fa Jorge era venuto tutto trafelato per dirci che andava via. Invece proprio un anno dopo festeggiamo una prestazione di un weekend clamorosa”. Un passaggio che racconta meglio di qualsiasi analisi tecnica la parabola della Casa veneta: dalla comunicazione shock di Martin, che aveva deciso di lasciare il team, alla consacrazione sul circuito transalpino, passando per un lavoro di squadra che ha saputo ricucire i rapporti e trasformare la crisi in successo.

La chiave di tutto, secondo il manager italiano, è una sola: “Si lavora tanto e soprattutto si crede in ciò che si fa. Questa per me è la cosa fondamentale. Lavorare e crederci è la ricetta che funziona sempre”. Rivola ha voluto sottolineare il ruolo del direttore tecnico Fabiano Sterlacchini, definito “un direttore d’orchestra”, e del gruppo di ingegneri e tester di Noale, “di altissimo livello”. Una struttura che oggi, almeno sulla carta, è la più competitiva del paddock.

La moto di riferimento? Sì, ma con i piedi per terra

Alla domanda se Aprilia possa essere considerata la moto di riferimento in questo avvio di campionato, Rivola non si è sottratto, ma ha messo le mani avanti: “Credo che si possa dire che oggi Aprilia sia la moto di riferimento, ma stiamo parlando di riferimenti di decimi. Diggia e Pedro sono arrivati a un paio di secondi, quindi stiamo parlando di niente. Oggi qualcosina in più c’è, ma se ti rilassi un attimo quel qualcosina in più lo perdi”.

Un’analisi realistica che fa ben sperare i tifosi italiani: il vantaggio c’è, ma è sottilissimo, e in un campionato dove il margine è misurato in millesimi, la concentrazione non può calare. La RS-GP 2026 ha trovato una chimica perfetta con i suoi piloti, ma la concorrenza, a partire da Ducati e KTM, non sta a guardare. Per questo Rivola invita a fare “più punti possibili adesso”, per costruire un cuscinetto utile in vista delle fasi calde della stagione.

Bezzecchi e Martin: rispetto e maturità

Uno dei temi caldi del weekend è stata la gestione dei due piloti di punta, separati in classifica da un solo punto dopo la gara francese. Rivola ha spiegato la filosofia del box Aprilia con una semplicità apparente: “L’unica regola che abbiamo è che si devono rispettare. Quando non c’è rispetto lo vedi subito tra due piloti”. Il sorpasso di Martin su Bezzecchi in gara è stato giudicato pulito: “Jorge ha mollato un filino di freni per passare, ma niente di che. Finché si fanno sorpassi così tra compagni va benissimo. Se dovessero iniziare a fare entrate sulle ginocchia allora ci sarà il momento di parlare”.

Ma il vero segnale di maturità, per Rivola, è arrivato da Marco Bezzecchi. “Il secondo posto di Bez oggi è un grandissimo risultato per lui. Forse in passato avrebbe provato qualcosa in più e magari avrebbe fatto un errore. Oggi vedere loro due lì è stata una bellissima soddisfazione di velocità, rivincita e maturità”. Parole che fotografano la crescita di un pilota che ha imparato a gestire le gare con la testa, senza strafare, e che ora si trova a lottare per il titolo con un compagno che è un Campione del Mondo in carica.

Il futuro è già scritto (ma non troppo)

Rivola ha chiuso con un pensiero sul rapporto con Martin, che un anno fa sembrava sul punto di saltare: “La cosa bella è che è stata una crescita assieme. Sicuramente la moto è cresciuta, ma è cresciuta grazie alle sue indicazioni in particolare e lui come pilota è cresciuto tanto. Non voglio dire che sappiamo già cosa farà come risultato in gara, ma abbiamo veramente un’idea chiara di quello che gli passa per la testa. È pronto”.

Per i motociclisti italiani, questa vittoria ha un sapore particolare. Aprilia non è solo un marchio, ma un pezzo di storia del motociclismo nazionale, e vederla dominare in MotoGP con una coppia di piloti così affiatata è un segnale che la tecnologia e la passione made in Italy possono competere e vincere ai massimi livelli. La strada è tracciata, ma come dice Rivola, “se ti rilassi un attimo, perdi tutto”. Per ora, a Le Mans, Aprilia ha vinto alla grande.

Fonte originale

https://www.moto.it/MotoGP/motogp-2026-gp-di-francia-massimo-rivola-bezzecchi-martin-lunica-regola-si-devono-rispettare-jorge-dicevo-sempre-vedrai-con-noi-vincerai.html
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