Mercato MotoGP 2026: Brivio verso Honda HRC, Di Giannantonio nel mirino di KTM
Il circus della MotoGP non si ferma mai, nemmeno mentre le gomme fumano sull’asfalto del Gran Premio di Francia. Mentre i piloti si sfidano a Le Mans, dietro le quinte il mercato 2026-2027 sta scrivendo pagine che potrebbero ridisegnare gli equilibri della classe regina. Secondo quanto diffuso da Moto.it, che cita le indiscrezioni del collega Rosario Triolo di Sky, il nome di Davide Brivio torna prepotentemente alla ribalta: l’attuale team manager di Trackhouse Aprilia sarebbe in trattativa molto avanzata con Honda HRC.
Davide Brivio: il ritorno di un fuoriclasse in Honda
Brivio, volto noto e stimato del paddock, non è nuovo a sfide epocali. Dopo aver portato Suzuki al titolo mondiale nel 2020, il manager italiano ha scelto l’avventura americana con Trackhouse, ma ora potrebbe sedersi al tavolo più prestigioso di tutti. Secondo la ricostruzione di Triolo, riportata da Moto.it, Brivio andrebbe a ricoprire un ruolo apicale all’interno di Honda HRC, affiancando l’esperto Alberto Puig e lavorando a stretto contatto con Romano Albesiano, l’ingegnere italiano già coinvolto nel rilancio tecnico della Casa di Tokyo.
Un terzetto di lusso, insomma, per provare a risollevare un colosso che arranca da troppo tempo. La Honda, che ha dominato per anni, oggi cerca stabilità e visione. Brivio, con la sua capacità di costruire squadre vincenti e di gestire pressioni enormi, potrebbe essere l’uomo giusto per traghettare la HRC verso la nuova era regolamentare che partirà nel 2027. Al momento, come sottolineato dalla fonte, Brivio non ha rilasciato dichiarazioni, ma il silenzio è spesso il preludio di grandi manovre.
Per i motociclisti italiani, la notizia ha un sapore particolare: vedere un nostro connazionale a capo di un reparto corse di una delle Case più blasonate è sempre motivo di orgoglio. E chissà che la sua esperienza non possa portare a un rinnovato interesse per il marchio Honda anche sul mercato delle moto di serie, magari con un occhio di riguardo ai modelli più sportivi.
Fabio Di Giannantonio: da Ducati a KTM, il puzzle si complica
Ma non è solo la panchina dei team manager a scaldarsi. Sempre da Le Mans, Sandro Donato Grosso di Sky ha svelato un’altra trattativa destinata a far discutere: Fabio Di Giannantonio sarebbe prossimo alla firma con il team ufficiale KTM. Un fulmine a ciel sereno per il pilota romano, attualmente in forza al VR46 ma con un contratto diretto con Ducati.
“Diggia”, dopo un 2025 di crescita e qualche lampo di talento, sembra quindi destinato a cambiare casacca. Il passaggio a KTM, però, non è solo una questione di contratto, ma apre scenari complessi in un mercato già saturo. La domanda che tutti si pongono, e che Moto.it riporta fedelmente, è: chi non andrà allora in KTM ufficiale tra Viñales e Álex Márquez?
I due spagnoli, entrambi in odore di promozione nel team factory austriaco, potrebbero vedersi soffiare il posto. Maverick Viñales, dopo un inizio di stagione altalenante, e Álex Márquez, in costante progresso, ora devono fare i conti con l’irruzione di Di Giannantonio. La KTM, che punta a un mix di esperienza e gioventù, potrebbe aver trovato nel romano il profilo ideale per affiancare Pedro Acosta o Brad Binder.
Per il pubblico italiano, vedere un altro connazionale in sella a una moto ufficiale sarebbe una boccata d’aria fresca. Di Giannantonio, cresciuto nel vivaio VR46, ha dimostrato di avere carattere e velocità. Se la trattativa andrà in porto, si troverà a gestire una RC16 tutta sua, con la pressione di dover confermare le aspettative. Un salto importante, che potrebbe rilanciare definitivamente la sua carriera.
Un mercato in ebollizione
Le due indiscrezioni, arrivate a poche ore di distanza, delineano un mercato in piena effervescenza. Da un lato, la Honda cerca una guida forte e carismatica per uscire dalla crisi; dall’altro, la KTM rimescola le carte in un team che sembrava già definito. Per i team manager e i piloti, ogni Gran Premio è anche una vetrina, e Le Mans non fa eccezione.
Resta da vedere se queste trattative si concretizzeranno nei prossimi giorni o se rimarranno semplici suggestioni. Di certo, il motomondiale sta vivendo una fase di transizione affascinante, tra regolamenti tecnici che cambieranno dal 2027 e contratti che si intrecciano come in una partita a scacchi. Noi, come sempre, continueremo a seguire ogni sviluppo, pronti a raccontarvi le prossime mosse di questo grande circo.
Fonte: Moto.it, da Sky
