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MotoGP 2026. GP di Francia. Pecco Bagnaia, caduto mentre era 2°: “Abbiamo avuto un piccolo inconveniente e giro dopo giro perdevo confidenza sull’avantreno”

Pecco Bagnaia cade al GP di Francia 2026 mentre è secondo. Il pilota Ducati ammette un problema all'avantreno che gli ha fatto perdere confidenza.

MotoGP 2026. GP di Francia. Pecco Bagnaia, caduto mentre era 2°: “Abbiamo avuto un piccolo inconveniente e giro dopo giro perdevo confidenza sull’avantreno”

Il “piccolo inconveniente” che costa caro a Bagnaia: a Le Mans la velocità c’è, ma il problema all’avantreno torna a far paura

Pecco Bagnaia a Le Mans aveva tutte le carte in regola per trasformare un weekend da urlo in una vittoria che profuma di riscatto. Pole position, secondo posto nella Sprint e un ritmo gara che sembrava finalmente quello del Bagnaia dominatore. Invece, la domenica si è chiusa anzitempo con una scivolata mentre occupava la seconda posizione, alle spalle del leader Marco Bezzecchi. Una caduta che, a sentire le parole del pilota piemontese, non è frutto di un errore umano, ma di un problema tecnico che riaffiora e che getta un’ombra su un fine settimana altrimenti esaltante.

Come riportato da moto.it, Bagnaia ha spiegato nel post-gara di aver avuto un “piccolo inconveniente” che, giro dopo giro, gli ha fatto perdere confidenza sull’avantreno. Un deja-vu che preoccupa, perché sembra ricalcare le difficoltà già viste in passato sulla sua Ducati, e che per ora il team sta cercando di risolvere.

“Sappiamo perché sono caduto, nessun errore umano”

La delusione di Bagnaia al rientro ai box era palpabile, ma il campione ha voluto subito mettere in chiaro i termini della questione. “Vorrei parlare più che altro del weekend, che è stato finalmente un fine settimana dove siamo stati veloci sin dall’inizio. Abbiamo lavorato bene, siamo migliorati tanto”, ha dichiarato. Poi, l’analisi della gara: “Oggi c’eravamo, nonostante la fatica nelle partenze. Ero riuscito a riportarmi sotto, ma abbiamo avuto un piccolo inconveniente. Giro dopo giro stavo perdendo confidenza sull’avantreno, cercando di mantenere lo stesso passo. Può succedere, cercheremo di lavorarci. Sappiamo perché sono caduto, il team ci sta lavorando. Nessun errore umano”.

Un punto chiave per i tifosi italiani e per chi segue da vicino le dinamiche tecniche della MotoGP: il problema non è legato alla partenza, che qui a Le Mans è particolarmente insidiosa a causa di una moto “tutta bassa” e di un curvone dove è difficile riportarla su. Bagnaia ha spiegato che il contatto con il suolo in partenza ha innescato un movimento che lo ha portato a dover chiudere il gas, perché diventava troppo aggressivo. Tuttavia, la vera perdita di confidenza è arrivata negli ultimi sette giri, quando la situazione è andata peggiorando fino alla caduta.

Un problema che torna e la fiducia nel team

La domanda sorge spontanea: è lo stesso problema che ha afflitto Fabio Di Giannantonio (Diggia), oggi non particolarmente brillante? Bagnaia non si è sbilanciato, ma ha preferito guardare avanti con ottimismo. “Piena fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti. Sono sicuro che arriveremo a Barcellona avendo fatto un bel passo avanti dai test e spero che ne faremo un ulteriore per metterci al pari o meglio di Aprilia”.

Per il motociclista italiano, questa vicenda ha un sapore amaro ma anche una lezione importante. La MotoGP è un laboratorio a cielo aperto di tecnologie che, prima o poi, scendono sulle moto di serie. Problemi di avantreno come quelli descritti da Bagnaia — perdita di feeling, chattering, instabilità in inserimento — sono incubi che ogni motociclista conosce bene, anche su strada. La differenza è che qui si parla di millesimi di secondo e di prototipi da 300 km/h, ma il principio è lo stesso: quando la fiducia sull’anteriore viene meno, la guida diventa una lotta.

Il weekend di Le Mans lascia quindi un retrogusto agrodolce. Da un lato, la conferma che Bagnaia e la Ducati hanno ritrovato la velocità e il passo per lottare al vertice. Dall’altro, la consapevolezza che un piccolo inconveniente tecnico può vanificare tutto. La palla passa ora al team per risolvere il problema in vista di Barcellona, dove il piemontese spera di fare un ulteriore passo avanti per mettersi definitivamente alle spalle le difficoltà e tornare a lottare per la vittoria. Perché, come ha detto lui stesso: “Oggi c’eravamo ed eravamo veloci”. E questo, per un campione, è già metà dell’opera.

Fonte originale

https://www.moto.it/MotoGP/motogp-2026-gp-di-francia-pecco-bagnaia-caduto-mentre-2-abbiamo-avuto-piccolo-inconveniente-giro-dopo-giro-perdevo-confidenza-avantreno.html
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