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MotoGP 2026. GP di Francia. Pole di Pecco Bagnaia, ma record di Marc Márquez, Ducati è tornata!

Al GP di Francia 2026, Pecco Bagnaia ottiene la pole position, ma Marc Márquez stabilisce un nuovo record. Ducati domina le qualifiche a Le Mans.

MotoGP 2026. GP di Francia. Pole di Pecco Bagnaia, ma record di Marc Márquez, Ducati è tornata!

Ducati domina le qualifiche del GP di Francia 2026: Bagnaia conquista la pole, ma Márquez firma il record

Le qualifiche del Gran Premio di Francia 2026 a Le Mans hanno regalato emozioni e conferme, con una Ducati finalmente tornata ai vertici della MotoGP. Come riportato da Moto.it, la scuderia di Borgo Panigale ha piazzato due dei suoi piloti ufficiali nelle prime due posizioni, ma la vera sorpresa è arrivata da Marc Márquez, capace di scrivere il suo nome nel libro dei record nonostante un finale di sessione al cardiopalma.

Pecco Bagnaia: "Sentire il limite dà gusto"

La pole position è andata a Pecco Bagnaia, che ha saputo gestire al meglio la pressione di una Q2 combattuta. Il pilota piemontese, dopo un avvio di stagione altalenante, ha ritrovato la giusta confidenza con la sua Desmosedici GP. "Sentire il limite dà gusto", ha dichiarato Bagnaia a Sky nel parco chiuso, visibilmente soddisfatto. "Dai test di Jerez andiamo meglio. Ho provato a fare il tempo di Marc nella Q1, ma non ci sono riuscito. Sul passo gara siamo messi bene, cerchiamo di mantenere per oggi pomeriggio". Parole che trasmettono fiducia e determinazione, elementi chiave per un fine settimana che si preannuncia cruciale per le sorti del campionato.

Marc Márquez, un lampo in Q1: record della pista e poi il mistero della costanza

Se Bagnaia ha conquistato la pole, l'attenzione è tutta su Marc Márquez. Il fuoriclasse spagnolo, in sella alla seconda Ducati ufficiale, ha letteralmente sbaragliato la concorrenza in Q1, firmando un nuovo record della pista con il tempo di 1:29.288, migliorando il precedente primato di Fabio Quartararo (1:29.324) stabilito nel 2025. Un giro da manuale, che ha lasciato tutti senza fiato.

Tuttavia, la magia non si è ripetuta in Q2. Márquez, che per un problema logistico ha avuto a disposizione una sola gomma nuova (di solito i piloti ne hanno due), non è riuscito a replicare la stessa prestazione. "Non sono costante, devo capire", ha ammesso a Sky. "In Q1 sono stato veloce, ma poi non ho replicato. Nelle qualifiche riesco a essere veloce, anche per l'adrenalina, ma non sono costante. Ho uno stile di guida diverso quest'anno, lavoriamo per migliorare". Un'ammissione che getta un'ombra sulla sua competitività sul passo gara, ma che al contempo conferma la sua capacità di tirare fuori il massimo quando conta, anche se solo per un giro.

Bezzecchi terzo, la griglia si infiamma

A completare la prima fila è Marco Bezzecchi, terzo con un'altra dimostrazione di solidità in questo inizio di stagione. Il pilota del team VR46, in sella a una Ducati satellite, si conferma tra i più costanti e veloci del lotto, sfruttando al meglio la competitività della moto di Borgo Panigale.

Dietro di loro, una griglia di partenza che promette spettacolo. Diggia (Aprilia) è quarto, ancora velocissimo, seguito da Pedro Acosta (KTM), che fa la differenza rispetto alle altre moto austriache. Sesto è Fabio Quartararo (Yamaha), bravo a emergere dalla Q1, mentre completano la top 12: Mir (Honda), Martín (Aprilia), Ogura (Aprilia), Álex Márquez (Ducati Gresini), Zarco (Honda) e Rins (Yamaha).

L'analisi del parco partenze: Ducati regina, ma Aprilia e Honda rispondono

La classifica delle qualifiche evidenzia un dominio Ducati, con quattro moto nelle prime dodici posizioni. Tuttavia, mancano all'appello Franco Morbidelli (16°) e Fermín Aldeguer (20°), segno che la profondità del team è ancora in fase di rodaggio. Le Aprilia sono tre, con Raúl Fernández 13° a completare il quadro, mentre la KTM può contare solo su Acosta. Le Yamaha ufficiali sono due, così come le Honda di Mir e Zarco.

Da segnalare la presenza in pista del pilota tedesco Folger come sostituto nel team Tech3, mentre Maverick Viñales è ancora in fase di recupero. Un elemento che potrebbe influenzare le strategie di gara, soprattutto in ottica campionato costruttori.

Prospettive per la gara: cosa aspettarsi

Con Bagnaia in pole e Márquez secondo, la gara di Le Mans si preannuncia una sfida a due, ma con variabili importanti. La costanza di Bagnaia sul passo gara, come lui stesso ha sottolineato, potrebbe essere l'arma vincente, mentre Márquez dovrà dimostrare di aver risolto i problemi di gestione delle gomme e di adattamento al nuovo stile di guida. Bezzecchi, in prima fila, potrebbe inserirsi come terzo incomodo, mentre Quartararo e Acosta sono pronti a sfruttare ogni errore.

Per i motociclisti italiani, questo GP rappresenta un banco di prova cruciale: la Ducati sembra aver ritrovato la quadra, e il circuito di Le Mans, con le sue curve veloci e i cambi di direzione, è il terreno ideale per testare la bontà del pacchetto. La gara di oggi pomeriggio sarà il primo vero verdetto di un 2026 che promette scintille.

Fonte originale

https://www.moto.it/MotoGP/motogp-2026-gp-di-francia-pole-di-pecco-bagnaia-ma-record-di-marc-marquez-ducati-e-tornata-classifica.html
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