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MotoGP 2026. GP di Spagna. Annotazioni varie dopo Jerez: Aprilia avanti con la stessa moto, Ducati invece sperimenta

Al GP di Spagna 2026, Aprilia domina con la stessa moto, mentre Ducati arranca e sperimenta. Un clamoroso ribaltamento di gerarchie tra le due Case italiane.

MotoGP 2026. GP di Spagna. Annotazioni varie dopo Jerez: Aprilia avanti con la stessa moto, Ducati invece sperimenta

Il sorpasso Aprilia: a Jerez la Casa di Noale vola, Ducati arranca e sperimenta

C’è un dato che emerge con forza dai gran premi spagnoli di Jerez, e non è solo la vittoria nel GP della domenica. Secondo quanto riportato da Moto.it, il 2026 sta scrivendo una narrazione diversa rispetto alla stagione passata, con un clamoroso ribaltamento di gerarchie tra le due Case italiane. Mentre Aprilia sembra aver trovato la quadra perfetta, Ducati, nonostante le vittorie nel weekend andaluso, mostra crepe preoccupanti nel suo schieramento ufficiale.

Partiamo dalla costanza. Il Direttore Tecnico di Aprilia, Sterlacchini, ha commentato il weekend con un voto: “Jerez esame superato, non con 10, ma con 8”. Una frase che dice molto dell’approccio della casa di Noale. La RS-GP viaggia, e lo fa con la stessa configurazione tecnica, senza stravolgimenti. Una scelta di campo chiara: squadra che vince non si cambia. E i risultati parlano chiaro. Marco Bezzecchi è l’uomo del momento: caduto nella Sprint, si è ripreso con un secondo posto in gara, per poi essere il primo a scattare nella pit lane lunedì mattina, appena aperto il test ufficiale. Una determinazione che lo ha portato a 101 punti in classifica, contro i 32 dello scorso anno: un +69 che fa impressione.

Dall’altra parte del box, in Ducati, l’aria è più tesa. Gigi Dall’Igna ha sottolineato un paradosso: “La mancanza di risultati dei piloti ufficiali si fa sentire”. Ed è vero. Pecco Bagnaia e Marc Márquez, a oggi, hanno collezionato zero podi alla domenica. Un dato sconcertante se pensiamo che, nel 2025, avevano dominato (123 punti MM, 97 Pecco). Ora sono rispettivamente a 57 e 34 punti. A salvare la bandiera rossa ci pensano Diggia e Álex Márquez, che invece hanno portato a casa vittorie e podi. Il risultato? Ducati sperimenta. A Le Mans, probabilmente, vedremo in pista soluzioni tecniche provate proprio a Jerez, nel tentativo di invertire la rotta.

Il confronto con le altre: KTM terza, Honda e Yamaha in difficoltà

Analizzando la classifica costruttori, il divario tra le prime due e le inseguitrici è netto, ma con una sorpresa. Aprilia guida con 125 punti (+82 rispetto al 2025), seguita da Ducati a 106 (-42). KTM si conferma terza forza con 79 punti, in crescita rispetto ai 42 dello scorso anno. Honda è quarta (39 punti, -10), mentre Yamaha chiude con un magro 14 punti, un tracollo rispetto ai 42 del 2025.

Ma il dato più interessante è il confronto tra compagni di squadra. Se guardiamo ai primi dieci della classifica piloti, troviamo un’inversione di marcia evidente. Oltre a Bezzecchi, spicca Jorge Martín (90 punti, +90 rispetto allo zero dello scorso anno) e Raúl Fernández (54 punti, +49). Dall’altra parte, i “grandi” perdono terreno: Marc Márquez è a -66, Bagnaia a -63, Álex Márquez a -53. Una fotografia che racconta di un campionato dove la costanza e l’affidabilità di Aprilia stanno pagando più della potenza pura di Ducati.

Cosa cambia per il motociclista italiano?

Oltre ai numeri, c’è un aspetto che tocca da vicino gli appassionati italiani. La supremazia di Aprilia, moto completamente italiana, ridà fiato a un orgoglio nazionale che mancava da tempo. La Casa di Noale dimostra che si può competere al vertice senza necessariamente rivoluzionare la moto ogni due gare. Una filosofia che, tradotta in termini pratici, significa maggiore stabilità per i team satellite e, potenzialmente, un ricambio tecnologico più graduale e sostenibile anche per i clienti finali.

Al contrario, la frenetica sperimentazione Ducati, se da un lato spinge l’innovazione, dall’altro potrebbe creare un gap prestazionale tra la moto ufficiale e quelle dei team privati, rendendo più complessa la gestione del campionato. Per il pubblico italiano, vedere una RS-GP lottare per il titolo è una boccata d’aria fresca, un segnale che la competizione non è più un affare a senso unico.

Il campionato è ancora lungo, ma le basi sono gettate. Jerez ha parlato chiaro: Aprilia è la squadra da battere, Ducati deve ritrovare se stessa. E noi, come sempre, saremo qui a raccontarvelo.

Fonte originale

https://www.moto.it/MotoGP/motogp-2026-gp-di-spagna-annotazioni-varie-dopo-jerez-aprilia-avanti-con-la-stessa-moto-ducati-invece-sperimenta.html
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