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MotoGP 2026. GP di Spagna. Marc Márquez: "Con il livello che abbiamo ora, non possiamo lottare per il titolo"

Un Marc Márquez inedito, quasi spiazzante nella sua serenità, quello che si è presentato ai microfoni della stampa dopo il Gran Premio di Spagna a Jerez. Nonostante una caduta al secondo giro che lo ha estromesso dai gio

MotoGP 2026. GP di Spagna. Marc Márquez: "Con il livello che abbiamo ora, non possiamo lottare per il titolo"

Un Marc Márquez inedito, quasi spiazzante nella sua serenità, quello che si è presentato ai microfoni della stampa dopo il Gran Premio di Spagna a Jerez. Nonostante una caduta al secondo giro che lo ha estromesso dai giochi mentre si trovava nel vivo della competizione, il "Cabroncito" ha mostrato un volto rilassato, lontano anni luce dalla rabbia agonistica a cui aveva abituato il pubblico in passato. Un atteggiamento che fa riflettere, specialmente considerando che il distacco dalla vetta del mondiale è ora salito a 44 punti.

Un'analisi lucida: "Non siamo da titolo"

Secondo quanto riportato da moto.it, Márquez non ha cercato scuse per l'errore commesso alla curva 11. Con la maturità di chi ha già vinto tutto, lo spagnolo ha ammesso che il 90% delle cadute ricade sotto la responsabilità del pilota, sottolineando come la sua priorità attuale sia la salute fisica piuttosto che il rammarico per un podio sfumato. Tuttavia, dietro i sorrisi, emerge un’analisi tecnica e sportiva piuttosto severa: allo stato attuale, Marc non ritiene di poter lottare per l'iride.

"Al momento non siamo al livello o nella posizione di parlare del titolo mondiale," ha dichiarato candidamente l'otto volte campione del mondo. Ogni domenica la sofferenza in pista sembra confermare che manchi ancora quel tassello fondamentale per la costanza. Sebbene la Ducati continui a dettare legge — come dimostrato dalla vittoria e dal terzo posto ottenuti a Jerez — Márquez avverte la pressione delle altre case, in particolare di Aprilia, che si sta dimostrando estremamente competitiva sulla distanza di gara.

Il confronto con Álex e il nodo del feeling

Uno degli aspetti più interessanti del fine settimana è stato il confronto interno, non solo di marca ma di famiglia. La vittoria di Álex Márquez è stata accolta da Marc con autentico orgoglio. Analizzando i dati, Marc ha evidenziato come il fratello stia guidando in modo incredibile, riuscendo a mantenere una velocità di percorrenza nelle curve a destra paragonabile alla sua, ma mostrandosi superiore in altri frangenti.

Dalle dichiarazioni raccolte da moto.it, emerge però un campanello d'allarme tecnico: Márquez confessa di non avere ancora il feeling che desidera sulla moto. "L'anno scorso guidavo in modo facile, ero in una posizione comoda," ha ammesso, sottolineando come quest'anno stia invece cadendo troppo spesso. È un paradosso per un pilota della sua caratura: la ricerca del limite sembra essere diventata più complessa e meno naturale rispetto al passato recente.

Test di Jerez: la chiave per la svolta

Per gli appassionati italiani e per i tifosi Ducati, il lunedì di test a Jerez rappresenta il momento della verità. Márquez punta molto su questa sessione per trovare quei "piccoli dettagli" che possono fare la differenza contro una concorrenza sempre più agguerrita. Tuttavia, lo spagnolo rimane cauto: i tempi del lunedì pomeriggio possono essere ingannevoli a causa delle condizioni ottimali dell'asfalto, gommato dopo un intero weekend di gare.

La sfida per il proseguo della stagione 2026 rimane quindi aperta, ma Márquez ha tracciato una linea netta tra le aspettative dei tifosi e la realtà del box. La strada verso la competitività assoluta passa per una ritrovata fiducia nell'avantreno e per una costanza che, per ora, sembra ancora sfuggirgli di mano. Per il numero 93, il mondiale non è un'ossessione immediata, ma un obiettivo da ricostruire passo dopo passo, partendo proprio dalla consapevolezza dei propri limiti attuali.

Fonte originale

https://www.moto.it/MotoGP/motogp-2026-gp-di-spagna-marc-marquez-con-il-livello-che-abbiamo-ora-non-possiamo-lottare-per-il-titolo.html
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