MotoGP 2026. GP di Spagna. Marco Bezzecchi, caduto dopo il cambio moto: “Ho sbagliato i riferimenti per entrare in pit lane”

MotoGP 2026. GP di Spagna. Marco Bezzecchi, caduto dopo il cambio moto: “Ho sbagliato i riferimenti per entrare in pit lane”

Il sabato di Jerez per Marco Bezzecchi si è trasformato in una di quelle giornate che un pilota vorrebbe dimenticare in fretta, ma che un professionista deve analizzare con estrema lucidità. Tra sfortuna tecnica, errori

MPRedazione MotoPaddock
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Il sabato di Jerez per Marco Bezzecchi si è trasformato in una di quelle giornate che un pilota vorrebbe dimenticare in fretta, ma che un professionista deve analizzare con estrema lucidità. Tra sfortuna tecnica, errori di valutazione e condizioni meteo mutevoli, il "Bez" ha vissuto una gara in salita, culminata con una scivolata che ha messo fine a ogni speranza di rimonta.

Un inizio da incubo: la "trappola" del tear-off

Tutto è iniziato nel modo più imprevedibile possibile. Spesso si parla di quanto i dettagli facciano la differenza in MotoGP, ma raramente un sottile strato di plastica può condizionare un’intera partenza. Bezzecchi ha raccontato di come un tear-off (la visiera a strappo dei piloti) si sia incastrato nella carena per poi cadere esattamente sotto la gomma posteriore nell'istante del via.

"Appena ho fatto 20 cm ho iniziato a sgommare, ho sgommato per 200 metri", ha ammesso il pilota riminese. Questo inconveniente tecnico gli ha fatto perdere immediatamente numerose posizioni, costringendolo a una faticosa gestione del traffico in pista. La dinamica, riportata con dovizia di particolari dai colleghi di Moto.it, evidenzia come la sfortuna abbia giocato un ruolo chiave fin dallo spegnimento del semaforo, rendendo vana ogni strategia preparata nel box.

Il caos della pit lane e la scelta di non rischiare

Con l’arrivo della pioggia, la gara è entrata nella delicata fase del "flag-to-flag". Qui è emerso il secondo episodio critico della giornata di Bezzecchi: l'ingresso mancato in pit lane. Mentre altri piloti, tra cui Marc Marquez, hanno optato per manovre al limite tagliando sulla zona erbosa pur di rientrare subito ai box, il portacolori del Team Pertamina Enduro VR46 ha preferito mantenere una linea più prudente, finendo però per sbagliare i riferimenti.

Secondo quanto diffuso da Moto.it, Bezzecchi ha spiegato la sua scelta con grande onestà intellettuale: arrivando dalla curva 12, non si sentiva nelle condizioni di tagliare il prato senza rischiare di finire in mezzo al traffico dell'ultima curva o creare situazioni di pericolo per gli altri piloti. Questa esitazione lo ha costretto a compiere un giro supplementare in pista con gomme non idonee, perdendo ulteriore terreno prezioso. Una volta effettuato il cambio moto, la sfortuna ha presentato il conto finale con una caduta che ha spento definitivamente le ambizioni del pilota e della sua Ducati Desmosedici.

Obiettivo domenica: analisi tecnica e rivali da battere

Nonostante il pesante "zero" in classifica, Bezzecchi non perde la bussola e guarda con ottimismo alla gara principale. L'analisi del pilota si sposta ora sul piano tecnico e sul confronto con i compagni di marca. "Realisticamente ci sono almeno tre piloti più veloci di me: Alex Marquez in primis, poi Marc e Diggia", ha dichiarato il Bez, inserendo anche Jorge Martin nel gruppo dei favoriti.

Il lavoro del warm-up sarà fondamentale per affinare il feeling, specialmente dopo una giornata caratterizzata da condizioni miste che non ha permesso di dare continuità ai test del venerdì. Bezzecchi ha le idee chiare su dove intervenire: il T1 e il T3 sono i settori dove soffre maggiormente, con il primo che risulta cruciale essendo un punto favorevole per i sorpassi. Se il secondo e il quarto settore sembrano già soddisfacenti, la sfida per il Gran Premio di Spagna sarà quella di ricucire il gap nei tratti cronometrati più ostici, sperando che la dea bendata, questa volta, decida di guardare altrove.

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