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MotoGP 2026. Test di Jerez. Johann Zarco ci spoilera la 850 cc: "Più leggera, penso che in curva avremo grandi emozioni. Abbassatori? Forse mi mancheranno"

Johann Zarco svela i segreti della MotoGP 2026: moto più leggera e curve da brivido. Il pilota francese parla del test di Jerez e delle novità tecniche.

MotoGP 2026. Test di Jerez. Johann Zarco ci spoilera la 850 cc: "Più leggera, penso che in curva avremo grandi emozioni. Abbassatori? Forse mi mancheranno"

Johann Zarco svela i segreti della MotoGP 2026: “Moto più leggera e curve da brivido. Ma gli abbassatori… forse mi mancheranno”

La MotoGP che verrà si fa sempre più concreta, e a parlare è uno dei protagonisti più lucidi del paddock. Johann Zarco, reduce da un weekend positivo a Jerez dove ha conquistato la prima fila in griglia, ha approfittato dei test post-gara per offrire un’anticipazione gustosa su ciò che ci aspetta nella stagione 2026. Secondo quanto diffuso da Moto.it, il pilota francese ha analizzato il lavoro svolto con la Honda, confermando che il progetto per il prossimo anno è già partito e che le novità tecniche saranno sostanziali.

Un nuovo corso per Honda: meno componenti nuove, più feeling

Zarco ha spiegato che la strategia di sviluppo è cambiata radicalmente. “Come avevamo programmato, abbiamo provato diversi setup sulla moto. Non abbiamo molti nuovi componenti da testare per sviluppare la moto, perché il progetto ora per Honda è quello per il prossimo anno”. Una scelta che, lungi dall’essere un freno, sembra aver semplificato il lavoro del francese. “Per me rende il lavoro più facile – ha confessato – perché quando ci concentriamo solo su setup e stile di guida è tutto più chiaro nella mente e nel corpo”.

Il problema principale emerso a Jerez? Le curve veloci. “Sembra che le curve veloci fossero una difficoltà per noi – ha ammesso Zarco – Forse avere una moto che curva in modo più naturale è qualcosa di importante da migliorare, anche per avere più controllo sull’usura delle gomme sulla distanza di gara”. Un aspetto cruciale, considerando che il pilota ha perso la maggior parte del tempo negli ultimi quattro giri della gara domenicale. I dati raccolti nei test, però, sono già stati girati agli ingegneri: “Non so se abbiamo trovato subito qualcosa, ma almeno tutti i run fatti sono dati utili”.

850 cc: peso ridotto e nuove gomme per emozioni forti

Il cuore dell’anticipazione di Zarco riguarda proprio il nuovo regolamento 2026, che porterà in pista moto da 850 cc. “Sono curioso di vedere come sarà la potenza della moto. Forse sarà un po’ più leggera, con gomme diverse. Penso che in curva avremo grandi emozioni, ma magari con meno velocità sarà diverso”. Una dichiarazione che fa sognare gli appassionati di guida pura, quelli che amano il piega e la percorrenza più della potenza bruta.

Il francese, però, non nasconde un pizzico di nostalgia per l’attuale generazione di moto: “Per questo tutto quello che posso prendere a 350 km/h lo prendo quest’anno”. Un modo elegante per dire che le velocità di punta, probabilmente, diminuiranno con il nuovo corso, a favore di una guida più rotonda e tecnica.

Abbassatori addio? Zarco è dubbioso

Uno dei temi più caldi del nuovo regolamento riguarda gli abbassatori, quei dispositivi elettronici che permettono di abbassare l’assetto in accelerazione e in partenza. Alla domanda se gli mancheranno, Zarco è stato sincero: “Forse sì, perché è vero che per accelerazione e stabilità della moto è utile averlo”. Un dubbio che pesa, soprattutto su una pista come Jerez dove, come ha spiegato il pilota, si sente la mancanza del dispositivo in tre punti critici: “Soprattutto alla curva 11-12, un po’ alla 4 e anche alla 6 perché spinge, quindi devi frenare quasi 20 metri prima”.

Per i motociclisti italiani, abituati a confrontarsi con le normative europee sempre più stringenti su emissioni e rumore, la notizia ha un sapore particolare. Se da un lato la MotoGP 2026 punta a una maggiore sostenibilità e a una guida più “pulita”, dall’altro si rischia di perdere quel brivido tecnologico che ha reso le ultime stagioni così spettacolari. La domanda che molti appassionati si fanno è: il futuro della MotoGP sarà più simile a quello delle nostre moto di serie, o resterà un laboratorio a cielo aperto?

Le Mans e la voglia di contatto con i fan

In chiusura, Zarco si è concesso un pensiero al GP di casa, a Le Mans. “È bello, è bello. Sembra già passato un anno ed è andato veloce. Per me è tutto positivo, solo andare lì, tutti vorranno toccarmi”. Un’atmosfera che il pilota francese non vede l’ora di rivivere, dopo il difficile 2023. “Qualunque sia il risultato, rivedere i fan dopo quello che abbiamo vissuto un anno fa sarà speciale”.

Intanto, la Honda prosegue il suo lavoro in vista del 2026, con un Zarco che sembra aver trovato la quadra. “Penso che il pilota possa fare molta differenza quando riesce a sentire tutto – ha concluso – Quest’anno possiamo prenderci questo tempo e sarà utile anche per il prossimo anno, per capire quanto un buon setup e feeling possano fare più differenza di un nuovo forcellone”. Parole che sanno di esperienza e di maturità, in attesa di scoprire se la nuova MotoGP 850 cc sarà davvero all’altezza delle promesse.

Fonte originale

https://www.moto.it/MotoGP/motogp-2026-test-di-jerez-johann-zarco-spoilera-850-cc-piu-leggera-penso-che-curva-avremo-grandi-emozioni-abbassatori-forse-mancheranno.html
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