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MotoGP 2027. Davvero Tech3 è in bilico tra KTM e Honda?

Il futuro del team Tech3 nella MotoGP 2027 è incerto. Si prospetta un bivio cruciale tra la continuazione con KTM o un possibile passaggio a Honda, con manovre in corso nel paddock.

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MotoGP 2027. Davvero Tech3 è in bilico tra KTM e Honda?

Il paddock della MotoGP è in fermento e, come spesso accade quando ci si avvicina a un cambio regolamentare importante (quello del 2027), le manovre dietro le quinte iniziano a farsi frenetiche. Al centro dei riflettori c'è il team Tech3, una delle strutture più storiche e solide del campionato, che si trova davanti a un bivio cruciale: continuare il matrimonio con KTM o cedere alle lusinghe di una Honda desiderosa di espandersi nuovamente.

Il fattore Steiner e le ambizioni di KTM

La situazione ha subito un'accelerazione decisa con l'ingresso in scena di Günther Steiner. Il manager altoatesino, popolarissimo per il suo trascorso in Formula 1, ha acquisito Tech3 Grand Prix nel gennaio 2026. Nonostante il passaggio di proprietà, il legame con la casa di Mattighofen è ai massimi livelli formali. Pit Beirer, direttore sportivo di KTM, ha recentemente dichiarato a Speedweek la chiara intenzione di blindare l'accordo: "Vogliamo assolutamente mantenere il team su KTM", ha confermato il manager tedesco, sottolineando come le trattative siano nel vivo.

Tuttavia, non si tratta di una semplice questione di "cuore" o di prestazioni. Il team guidato da Nicolas Goyon, che collabora con gli austriaci anche nella classe Moto3, deve fare i conti con la sostenibilità finanziaria. Sebbene KTM sia uscita da una profonda crisi strutturale a fine 2024 grazie al supporto del nuovo azionista di maggioranza Bajaj, la strategia per il 2027 prevede un cambio di rotta: KTM vorrebbe che Tech3 si facesse carico della maggior parte del budget necessario per il programma MotoGP. Un impegno economico pesante che ha spinto Steiner a guardarsi intorno.

L'ombra di Honda e il ritorno al passato

In questo scenario di incertezza finanziaria si è inserita Honda. La casa dell'ala dorata, nonostante le attuali difficoltà tecniche, ha l'obiettivo dichiarato di aumentare la propria presenza in griglia. Per Tech3, un passaggio a Honda rappresenterebbe un ritorno alle origini: il team fu fondato da Hervé Poncharal nel 1990 debuttando proprio con le moto giapponesi in classe 250.

Per KTM, perdere Tech3 sarebbe un colpo durissimo. Significherebbe tornare a una configurazione pre-2019, senza un team satellite, perdendo dati preziosi per lo sviluppo della moto e riducendo la propria potenza di fuoco in pista. Uno scenario che preoccupa anche il management della MotoGP, che punta a una griglia il più possibile equilibrata tra i vari costruttori.

Cosa cambia per gli appassionati?

Per il motociclista italiano che segue le gare, queste manovre non sono solo "politica". La stabilità dei team satellite è fondamentale per la competitività del campionato: avere una Tech3 forte e ben supportata significa avere più moto capaci di lottare per il podio e una maggiore varietà tecnica. Inoltre, la figura di Günther Steiner garantisce una visibilità mediatica che fa bene a tutto il movimento motociclistico, portando un approccio manageriale moderno e pragmatico tipico delle grandi sfide internazionali.

La decisione definitiva dovrà arrivare in tempi brevi, poiché lo sviluppo dei prototipi 2027 richiede una programmazione anticipata. Resta da capire se KTM sceglierà di ammorbidire le richieste economiche per mantenere il suo alleato storico o se vedremo l'ennesimo ribaltone di un mercato che non smette mai di sorprendere.

Fonte: moto.it

#Tech3#Honda#Gunther Steiner#KTM#MotoGP
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