Sardegna Rally Raid: l’Isola si candida al Mondiale, Aprilia Tuareg in prima linea
Dal 15 al 17 Maggio 2026, la Sardegna non sarà solo la cornice di una delle gare più affascinanti del panorama off-road italiano, ma si giocherà una partita ben più importante. Come riportato da Moto.it, l’edizione di quest’anno del Sardegna Rally Raid assume una doppia anima: da un lato, le consuete competizioni valide per i titoli nazionali di Motorally, Raid TT e Cross Country; dall’altro, un evento candidato (Candidate Event) per entrare nel calendario 2027 del Campionato del Mondo Rally-Raid (W2RC), richiesto dalle Federazioni Internazionali FIA e FIM.
Si tratta di un banco di prova ambizioso, voluto dall’Automobile Club Sassari e dal Moto Club Insolita Sardegna, che hanno deciso di alzare l’asticella. Paddock unico, stesse aree geografiche, ma percorsi distinti: il “Main Event” del candidate event prevede prove speciali più lunghe e un tracciato pensato per attrarre i top team del panorama mondiale, mentre la base dei partecipanti si confronterà sui percorsi nazionali. L’obiettivo è chiaro: dimostrare che la Sardegna ha le carte in regola per ospitare una tappa del W2RC, il circus che unisce le grandi corse a tappe come la Dakar.
Sfida tra titani: Aprilia Tuareg contro Husqvarna 450 Rally
Se il contesto è da mondiale, il confronto tecnico e sportivo promette scintille. L’attenzione degli appassionati è già tutta concentrata sulla sfida che si giocherà nell’arena del candidate event: da una parte Jacopo Cerutti, il dominatore delle ultime stagioni nel panorama nazionale e mondiale di categoria, in sella alla bicilindrica Aprilia Tuareg del Team ufficiale GCorse. Dall’altra, Paolo Lucci, considerato il più forte pilota italiano tra i “dakariani”, in sella alla monocilindrica Husqvarna 450 Rally del Team Solarys.
La scelta delle moto è già di per sé un messaggio. Cerutti, come riportato dalla fonte, ha deciso di correre con la versione di serie della Tuareg, un gesto che sottolinea l’affidabilità e le potenzialità di una moto pensata per l’avventura e il fuoristrada, ma capace di competere ai massimi livelli. Lucci, invece, porterà al via la stessa Husqvarna 450 Rally con cui Tommaso Montanari ha corso l’ultima Dakar. E Montanari? Sarà presente dall’altra parte, nella gara nazionale, a “spiare” il collega, in una sorta di derby a distanza che aggiunge ulteriore pepe alla competizione.
Questa contrapposizione tecnica – bicilindrica contro monocilindrica, moto di serie contro prototipo da rally – è il vero cuore dell’evento. Non è solo una gara, ma un test di maturità per il progetto Aprilia nel mondo dei rally raid, una legittima aspirazione mondiale che parte dalla terra sarda.
Organizzazione e territorio: una sinergia vincente
Al di là delle sfide in pista, il Sardegna Rally Raid Candidate Event rappresenta un successo per il territorio. L’organizzazione ha ricevuto il sostegno della Regione Sardegna e l’appoggio degli amministratori di Olbia, che hanno messo la città a disposizione del rally nei giorni della festa di San Simplicio, il patrono. Un connubio tra sport e tradizione che valorizza l’isola come palcoscenico ideale per il motorsport.
Per i motociclisti italiani, la notizia è doppiamente interessante. Da un lato, la possibilità di vedere all’opera i migliori interpreti del fuoristrada nazionale in un contesto di respiro internazionale. Dall’altro, la conferma che la Sardegna, con i suoi fondi, la sua polvere e i suoi panorami mozzafiato, è ormai un punto di riferimento per il rally raid, capace di competere con le location storiche del mondiale. Per chi volesse ancora raccogliere la sfida e partecipare, la fonte segnala una possibilità “last minute” per iscriversi al super trofeo del candidate event. Un’occasione da non perdere per chi sogna di misurarsi con i grandi del settore su una terra che, ancora una volta, si candida a diventare un piccolo, grande, pezzo di storia del motorsport.
