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SBK 2026. GP dei Paesi Bassi. Le prove libere di Assen: ancora Bulega e Ducati!

Il venerdì di prove libere al TT Circuit di Assen, storicamente noto come l’Università della Moto, si chiude con un verdetto inequivocabile: la Ducati continua a dettare legge. Nonostante i recenti interventi regolamenta

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SBK 2026. GP dei Paesi Bassi. Le prove libere di Assen: ancora Bulega e Ducati!

Il venerdì di prove libere al TT Circuit di Assen, storicamente noto come l’Università della Moto, si chiude con un verdetto inequivocabile: la Ducati continua a dettare legge. Nonostante i recenti interventi regolamentari volti a limitare le prestazioni della Panigale V4 R, il responso della pista olandese vede Nicolò Bulega svettare ancora una volta, seguito a sorpresa da un ritrovato Lorenzo Baldassarri.

Ducati: un dominio che non teme i regolamenti

La notizia del giorno, oltre ai tempi cronometrici, riguarda l’efficacia delle nuove restrizioni sul flusso di benzina introdotte dalla MSMA. Se l'obiettivo era livellare il campo partendo dalle prestazioni delle moto, i risultati odierni sembrano smentire le aspettative: sono ben sette le Panigale V4 nelle prime dieci posizioni della classifica cumulativa.

Nicolò Bulega ha mostrato una determinazione feroce, chiudendo a un solo decimo dal record della pista da lui stesso detenuto e confermandosi il punto di riferimento assoluto. Ma la vera sorpresa della giornata è Lorenzo Baldassarri: il portacolori del team GoEleven è riuscito a inserirsi in seconda posizione, a poco più di due decimi dal leader, candidandosi ufficialmente per un ruolo da protagonista nella Superpole e in Gara 1. A completare il "triplete" virtuale di Borgo Panigale ci pensa lo spagnolo Iker Lecuona, che sulla pista dove conquistò il suo primo podio chiude terzo a 3,3 decimi dal compagno di marca.

Italiani sugli scudi e le difficoltà della concorrenza

Per gli appassionati italiani, il bilancio delle libere è decisamente positivo. Oltre alla coppia di testa, brilla la prestazione di Danilo Petrucci. Nonostante una caduta avvenuta in mattinata — quasi in contemporanea con quella del compagno di marca Miguel Oliveira — "Petrux" ha portato la sua BMW M1000RR al quarto posto, mostrando segnali incoraggianti nel feeling con la moto tedesca.

Scendendo nella classifica, troviamo un ottimo Alberto Surra: il debuttante del Team Motocorsa ha centrato la decima posizione, fermandosi a meno di otto decimi dalla vetta e precedendo piloti ben più esperti come Oliveira. Bene anche Yari Montella, nono dietro ad Alvaro Bautista, che oggi è apparso meno incisivo del solito chiudendo in ottava posizione.

Note dolenti, invece, per Yamaha e Bimota. In casa Yamaha, l'unica nota lieta è Xavi Vierge, quinto e capace di estrarre potenziale da una R1 che inizia a sentire il peso degli anni. Per trovare un'altra moto di Iwata bisogna scendere fino alla tredicesima piazza di Andrea Locatelli. Anche la Bimota KB998 sembra aver sofferto particolarmente le limitazioni al flusso di benzina: Alex Lowes e il gemello Sam (detentore del giro veloce del circuito) viaggiano in coppia a metà classifica, mentre Axel Bassani chiude dodicesimo a quasi un secondo di distacco.

Cosa significa per l'appassionato?

Le sessioni odierne confermano un trend importante per chi segue la Superbike: la supremazia tecnica della Ducati rimane solida anche sotto stress regolamentare. Per il motociclista che guarda alle competizioni come banco di prova per le tecnologie di serie, emerge quanto la gestione elettronica e l'efficienza del motore V4 facciano ancora la differenza rispetto ai motori a quattro cilindri in linea dei competitor, che sembrano soffrire maggiormente i tagli di potenza o di carburante.

La giornata di domani sarà decisiva: se Baldassarri riuscirà a confermare la velocità mostrata oggi, potremmo assistere a un weekend di gloria tutto italiano ad Assen, con Bulega pronto a riscattare i punti persi nella scorsa stagione.

Fonte: moto.it

#Assen#SBK#Ducati#prove libere#Bulega
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