Balaton Park, Yari Montella firma un podio dal sapore speciale: “Qui con mamma e fratello, una gioia unica”
Il circus della Superbike ha fatto tappa in Ungheria, sul tracciato di Balaton Park, per un round che ha regalato emozioni e sorprese. Tra i protagonisti del weekend spicca il nome di Yari Montella, pilota italiano in sella alla Ducati Panigale V4 del team Barni Spark Racing. Il suo secondo podio stagionale, dopo quello conquistato a Phillip Island, ha un significato che va ben oltre il risultato cronometrico. Come riportato da Moto.it, Montella ha voluto sottolineare l’importanza personale di questo traguardo, vissuto in un contesto familiare che mancava da tempo.
“Un podio insperato su una pista che non amo”
Montella non ha nascosto la sua sorpresa per il risultato ottenuto. Balaton Park, infatti, non è tra i suoi circuiti preferiti, e le aspettative erano volutamente basse. “Dopo quello di Phillip Island è arrivato questo, un podio abbastanza insperato perché questa non è certamente tra le mie piste preferite”, ha dichiarato il pilota campano, come si legge nella nota diffusa da Moto.it. “Però è successo”.
La chiave del successo, secondo il diretto interessato, è stata una gestione oculata della gara, nonostante le difficoltà tecniche. “In realtà ho lottato con il grip al posteriore, ma ero concentrato sul non fare errori e sul mantenere il mio vantaggio. Alla fine ce l’ho fatta”, ha spiegato. Una strategia di corsa matura, che ha permesso a Montella di capitalizzare al massimo le condizioni della pista e della sua Ducati.
La gioia condivisa con la famiglia: “Mia madre e mio fratello non mi avevano mai visto sul podio in SBK”
Se il podio di Phillip Island aveva aperto la stagione nel migliore dei modi, quello di Balaton Park ha avuto un sapore del tutto particolare. Il motivo è profondamente umano: per la prima volta, mamma e fratello di Yari Montella hanno potuto assistere dal vivo a una sua premiazione in Superbike. “È stata una gioia particolare, perché qui ci sono mia madre e mio fratello che non mi avevano mai visto salire su un podio della Superbike”, ha raccontato il pilota a Moto.it. “Una gioia speciale che ho condiviso con la mia ragazza e con le persone a me più care”.
Un momento di forte intensità emotiva, che ha ripagato il pilota e la sua squadra del lavoro svolto. Il confronto con il passato è inevitabile: “L’anno scorso in Ungheria ho vissuto un weekend difficile con delle cadute, e quindi questa volta sono arrivato al Balaton Park senza particolari pressioni. Ho iniziato questo round con calma, cercando di trovare un buon feeling con la moto”. Un approccio mentale completamente diverso, che ha permesso di costruire il risultato passo dopo passo.
Il segreto del miglioramento: lavoro su se stessi e filosofia “senza pressione”
Uno dei punti chiave emersi dalle dichiarazioni di Montella riguarda il suo percorso di crescita. Il pilota ha voluto chiarire che il merito dei recenti successi non va cercato unicamente nelle novità tecniche della sua Ducati Panigale V4, come il forcellone doppio rispetto al precedente monobraccio. “Quest’anno mi trovo meglio sulla moto indipendentemente dal fatto che la nuova Panigale abbia il forcellone doppio. Lo scorso anno ho commesso errori e cadute ma non perché la Panigale aveva il mono braccio, così come quest’anno ho conquistato due podi non solo perché la nuova moto ha un forcellone diverso”, ha spiegato con lucidità.
Il vero cambiamento, per Montella, è stato interiore. “Quest’inverno ho cercato di lavorare molto su me stesso ed è questo il vero motivo del mio miglioramento”. A questo si aggiunge una filosofia di gara chiara e pragmatica, condivisa con la sua squadra: “È il modo di lavorare che quest’anno ho con la mia squadra, quello di fare sempre il massimo possibile, ma senza mettermi pressione. Se il risultato possibile è un decimo posto allora punterò al decimo posto. Oggi si poteva salire sul podio e l’ho fatto”. Un approccio che sta pagando dividendi importanti, regalando alla Superbike italiana un pilota in crescita costante e capace di emozionare dentro e fuori dalla pista.
