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SBK. Nasce la SITA, l’Associazione dei team privati!

Sette squadre Independent del mondiale Superbike fondano la SITA per ottenere maggiore peso nelle decisioni tecniche ed economiche del campionato.

SBK. Nasce la SITA, l’Associazione dei team privati!

Sette squadre Independent del mondiale Superbike hanno dato vita alla SITA, l’Associazione dei team privati, per contrastare l'attuale squilibrio decisionale all'interno del campionato. Questa iniziativa nasce per dare voce a chi finanzia le proprie attività senza il supporto diretto delle case, rappresentando l'anima stessa della competizione. Come riportato da Moto.it, l'obiettivo è ottenere un peso reale nelle decisioni tecniche ed economiche, evitando che i costruttori decidano unilateralmente il destino di tutto il paddock. Per il pubblico e gli appassionati italiani, questo movimento significa l'aspirazione a un campionato più equo, dove la competitività non dipenda solo dal budget di una casa madre, ma dalla capacità gestionale e tecnica dei team privati.

SITA e la lotta per l'equità nel WorldSBK

SITA e la lotta per l'equità nel WorldSBK

La nascita della SITA risponde a una necessità urgente: rompere il monopolio decisionale della MSMA (Associazione dei Costruttori), della FIM e della Dorna WSBK Organization. Attualmente, le sette squadre private coinvolte, che schierano complessivamente nove moto, si trovano a subire regolamenti tecnici spesso iniqui o ininfluenti, che favoriscono i team ufficiali a discapito degli Independent. L'associazione mira a sedersi al tavolo della SBK Commission per influenzare le norme che regolano il campionato, trasformando i team privati da semplici esecutori a interlocutori attivi.

Il malcontento riguarda principalmente la gestione dei costi e l'accesso alle risorse. Un esempio critico è l'organizzazione dei test invernali, dove l'affitto delle piste sembra essere appannaggio esclusivo delle squadre ufficiali, lasciando i privati in una posizione di svantaggio competitivo già prima dell'inizio della stagione. A questo si aggiunge la gestione delle nuove normative sui carburanti, che spostano l'introduzione del "100% no-fossil fuel" al 2028, incidendo ulteriormente sui costi operativi di chi non gode di sponsorizzazioni industriali.

Il caso Brembo e i costi per l'Associazione dei team privati

Il punto di massima tensione tra i team Independent e l'organizzazione riguarda la nuova mono fornitura Brembo. Questa decisione è stata presa senza interpellare le squadre private, che ora si trovano a gestire l'impatto tecnico ed economico di un prodotto evidentemente più costoso. Sebbene Brembo e Dorna abbiano assicurato che le spese non supereranno i budget precedenti, l'assenza di un listino prezzi ufficiale rende impossibile per i team comprendere come sia possibile evitare aumenti di costo.

La SITA nasce proprio per evitare che i team privati continuino a essere considerati semplici "mucche da mungere". L'obiettivo è ottenere trasparenza sui costi e potere di veto o di proposta su ogni decisione che influenzi l'aspetto finanziario delle moto. La coordinazione dell'associazione, di cui verrà presto annunciato il responsabile, sarà fondamentale per coordinare le richieste delle nove moto coinvolte e presentare un fronte unico e autorevole davanti alla direzione del campionato.

Questa svolta rappresenta un passo cruciale per la sopravvivenza delle strutture indipendenti nel WorldSBK. Se l'Associazione dei team privati riuscirà a imporre una gestione più trasparente dei costi, il campionato guadagnerà in salute e spettacolo, garantendo che la passione dei privati non venga soffocata dagli interessi dei grandi costruttori. Restate connessi su MotoPaddock per seguire l'evoluzione di questa battaglia e l'annuncio del coordinatore della SITA.

Fonte originale

https://www.moto.it/superbike/sbk-nasce-la-sita-l-associazione-dei-team-privati.html
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