SBK Olanda, Bulega è la voce del padrone in Gara 1
Nicolò Bulega vince Gara 1 del Round d'Olanda SBK ad Assen, con la sua undicesima vittoria consecutiva. Il pilota Ducati conferma il suo dominio assoluto.

Ad Assen, nell'università del motociclismo, è andata in scena una lezione magistrale di Nicolò Bulega. In Gara 1 del Round d'Olanda, il pilota emiliano ha ribadito una supremazia che sta assumendo contorni storici: con il successo odierno, Bulega infila l’undicesima vittoria consecutiva, mantenendo il punteggio pieno in classifica generale. Un dominio assoluto che non lascia spazio a repliche, sebbene la pista abbia offerto spunti di riflessione e momenti di autentico agonismo, specialmente "in famiglia".
Il duello fratricida in casa Ducati
La cronaca della gara racconta di un Nicolò Bulega non solo veloce, ma estremamente lucido nella gestione tattica. A dargli del filo da torcere è stato proprio il compagno di box, Iker Lecuona. Lo spagnolo, tutt'altro che propenso a recitare il ruolo di semplice scudiero, ha interpretato una gara d'attacco fin dallo spegnimento dei semafori.
Il momento critico si è verificato intorno al 15° giro, quando l’arrivo di una leggera pioggia ha rimescolato le carte, rendendo l'asfalto insidioso. Lecuona ne ha approfittato per portarsi al comando, tallonando Bulega e riuscendo temporaneamente a scavalcarlo. Tuttavia, la "voce del padrone" non si è fatta attendere: al 19° dei 21 giri previsti, Bulega ha sferrato l'attacco decisivo, infilando il compagno di squadra con una manovra d’autorità che gli ha permesso di involarsi verso il traguardo con un vantaggio di 1”618. Il clima nel box Aruba.it Racing - Ducati resta comunque sereno, come dimostrato dagli abbracci nel parco chiuso, segno di una rivalità sana che giova allo spettacolo del campionato.
Sorprese e conferme nel gruppo degli inseguitori
Alle spalle del duo ufficiale Ducati, Sam Lowes ha festeggiato un ottimo terzo posto. Il britannico del team ELF Marc VDS ha condotto una gara solida, restando a ridosso dei primi e confermandosi come il migliore tra i piloti indipendenti, sia in pista che in ottica campionato.
Interessante anche la prova di Alvaro Bautista. Lo spagnolo, in sella alla Ducati del team Barni, ha agguantato la quarta posizione dopo aver vinto il duello ravvicinato con Alex Lowes (bimota by Kawasaki). Alle loro spalle, Andrea Locatelli ha strappato una sesta posizione di pura grinta, sopperendo con il talento a una Yamaha che, stando ai riscontri cronometrici, sembra soffrire ancora un gap tecnico rispetto alle concorrenti più dirette.
Scorrendo la classifica, la settima piazza è andata a Miguel Oliveira con la BMW, tallonato da un trenino "indiavolato" composto dai vari Baldassarri, Mackenzie, Vierge, Montella e Bassani.
Sabato nero per Petrucci
Di segno opposto la giornata di Danilo Petrucci. Il pilota ternano, atteso tra i protagonisti, ha compromesso la sua gara con una partenza anticipata che gli è costata una doppia "long lap penalty". Nel tentativo di scontare la prima sanzione, Petrucci è incappato in una scivolata nella ghiaia; nonostante sia riuscito a ripartire e chiudere la gara al 18° posto, rimane il rammarico per un’occasione sprecata. Un punto mondiale è andato ad Alberto Surra (15°), mentre Stefano Manzi ha chiuso in 19ª posizione.
Nicolò Bulega non si è limitato alla vittoria: ha firmato anche il nuovo record della pista in 1’33.341, a dimostrazione di uno stato di grazia che, al momento, lo rende l'unico vero riferimento della categoria.
I primi sei di Gara 1:
- Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati)
- Iker Lecuona (Aruba.it Racing - Ducati) +1.618
- Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) +2.923
- Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team) +6.376
- Alex Lowes (bimota by Kawasaki Racing Team) +11.775
- Andrea Locatelli (Pata Maxus Yamaha) +17.167
Fonte: inSella.it


