SBK Olanda, Bulega vince anche Gara 2 e va in orbita
Nicolò Bulega conquista la 13° vittoria consecutiva a Assen in SBK Olanda, riscrivendo la storia con un dominio a tinte azzurre e rosse Ducati.

Un dominio che inizia a fare quasi spavento, una superiorità che sta trasformando il campionato WorldSBK 2026 in un monologo tinto d’azzurro e di rosso Ducati. Ad Assen, Nicolò Bulega non si è limitato a vincere: ha ribadito una supremazia gerarchica che non lascia spazio a repliche, centrando la tredicesima vittoria consecutiva e raggiungendo un primato storico che apparteneva a Toprak Razgatlıoğlu.
Nonostante le dichiarazioni caute della vigilia, l’esultanza di Nicolò dopo il traguardo di Gara 2 ha raccontato una storia diversa: quella di un pilota consapevole di stare riscrivendo i libri dei record. Con questo successo, il vantaggio in classifica su Iker Lecuona sale a ben 69 punti; in pratica, dopo soli tre round, Bulega ha già messo tra sé e gli inseguitori un margine superiore a un intero weekend di gare.
Una gara vinta con disarmante facilità
La cronaca di Gara 2 è il manifesto della stagione di Bulega. Al via sono stati Sam Lowes e Iker Lecuona a dettare il passo, con il pilota emiliano sornione in terza posizione. È bastato attendere un paio di giri: con una manovra chirurgica, Nicolò li ha infilati entrambi in un colpo solo, involandosi verso un traguardo che gli avversari hanno visto solo da lontano. La sicurezza con cui l'ufficiale Ducati gestisce i momenti chiave della corsa è ciò che più impressiona gli addetti ai lavori; al momento, sembra correre con una marcia in più rispetto a chiunque altro.
Il podio e le sorprese: Lecuona e Sam Lowes
Se Bulega fa un campionato a parte, alle sue spalle la lotta è serratissima. Iker Lecuona si conferma come l'unica, seppur distante, alternativa. Lo spagnolo sta imparando a domare la Panigale V4 R, scoprendone i limiti gara dopo gara. Il suo terzo secondo posto consecutivo dimostra una costanza notevole, ma la sensazione è che il compagno di marca non abbia ancora intenzione di cedergli il passo.
Splendida anche la prova di Sam Lowes. Il britannico del team Marc VdS, finalmente ristabilito dall'infortunio alla mano rimediato in Portogallo, ha artigliato un solido terzo posto. La sua è stata una gara intelligente, fatta di ritmo e gestione, confermando il team Marc VdS come la migliore struttura indipendente del lotto.
La pattuglia italiana e il riscatto di Bautista
In casa Italia, oltre all'alieno Bulega, c'è molto di cui sorridere. Il team Barni Racing si conferma una realtà di altissimo profilo, piazzando Alvaro Bautista al quarto posto e Yari Montella al quinto. Per Bautista, il passaggio alla squadra di Marco Barnabò sembra aver rigenerato gli stimoli: lo spagnolo ha resistito con i denti agli attacchi di un arrembante Montella fin sotto la bandiera a scacchi.
Ottima anche la sesta piazza di Lorenzo Baldassarri, protagonista di una rimonta efficace che lo ha portato a chiudere davanti a Xavi Vierge. Più amaro il bilancio per Andrea Locatelli: l'ottavo posto finale non racconta appieno la grinta messa in pista dal bergamasco, che ha lottato contro i limiti attuali di una Yamaha che fatica a tenere il passo delle migliori, meritando sicuramente qualcosa in più per quanto mostrato in pista.
BMW in ombra e gli altri italiani
Se in Portogallo la BMW aveva brillato, il round olandese ha restituito un'immagine opposta. Danilo Petrucci non è andato oltre il nono posto, seguito da un Miguel Oliveira (12°) apparso in difficoltà. Weekend opaco anche per Axel Bassani, tredicesimo, mentre Stefano Manici è riuscito a strappare un punto con la decima posizione. Resta invece fuori dalla zona punti Alberto Surra, diciassettesimo.
L'impatto di questo inizio di stagione per i tifosi italiani è clamoroso: avere un pilota capace di dominare in questo modo non solo esalta il movimento motociclistico nazionale, ma pone le basi per un'annata che potrebbe concludersi molto presto se il trend dovesse rimanere questo. Bulega e la Ducati formano oggi un binomio che rasenta la perfezione tecnica e agonistica.
Fonte: inSella.it


