Brutte notizie per BMW: Oliveira salta Most, fratture multiple dopo la caduta in Ungheria
Il paddock del WorldSBK è stato scosso dalla notizia delle condizioni di Miguel Oliveira, vittima di una brutta caduta durante la Superpole Race al Balaton Park Circuit. Secondo quanto diffuso da Moto.it, il pilota portoghese ha riportato fratture alla scapola e alle costole, lesioni ai tendini della spalla e una commozione cerebrale. Un bilancio pesante, che ha portato il team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK, in accordo con il diretto interessato, a comunicare ufficialmente la sua assenza al prossimo round di Most, in programma in Repubblica Ceca dal 15 al 17 maggio.
L'incidente, avvenuto nel corso del secondo giro della gara sprint, ha coinvolto anche Andrea Locatelli e Sam Lowes, ma è stato Oliveira a subire le conseguenze più serie. Al momento non è ancora chiara la reale gravità degli infortuni, ma l'obiettivo primario dichiarato dalla squadra bavarese è quello di concentrarsi esclusivamente sul pieno recupero del pilota. Non si sa, quindi, quando potrà tornare in sella alla sua M 1000 RR.
Un brutto colpo per la BMW e per lo sviluppo della M 1000 RR
La perdita è particolarmente pesante per il colosso di Monaco. Oliveira era, di fatto, il pilota più competitivo della formazione ufficiale, l'unico capace di portare quattro volte sul terzo gradino del podio la moto tedesca in questa prima parte di stagione. Un risultato che, sebbene non sia la vittoria, rappresenta un segnale importante per una BMW che lo scorso anno ha dominato con Toprak Razgatlioglu, ma che ora si trova a dover fare i conti con un campionato molto più equilibrato.
La sua assenza è ancora più grave se si considera il lavoro di sviluppo in corso. Come sottolineato dalla fonte, l'ex pilota MotoGP stava collaborando strettamente con i propri tecnici per mettere a punto nuovi accorgimenti tecnici, con l'obiettivo di rendere la M 1000 RR ancora più competitiva. Un lavoro di affinamento che ora subirà una battuta d'arresto, proprio nel momento in cui i progressi sembravano concretizzarsi.
"Naturalmente, sono molto deluso, perché con il podio conquistato sabato in Ungheria abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta per il successo", ha dichiarato Oliveira, visibilmente amareggiato. "Purtroppo, gli infortuni nelle corse possono capitare. Ora mi concentrerò completamente sul recupero della piena forma fisica e sul ritorno il prima possibile al mio team e alla mia BMW M 1000 RR. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato dopo l'infortunio in Ungheria. Un ringraziamento speciale anche a Mickey: so che la mia moto è in buone mani a Most".
Van der Mark pronto a subentrare, Petrucci stringe i denti
In Repubblica Ceca, al posto di Oliveira, scenderà in pista Michael Van der Mark. Il pilota olandese, attualmente impegnato con il BMW Motorrad World Endurance Team e collaudatore del BMW Motorrad WorldSBK Test Team, conosce bene la squadra, avendo gareggiato con il ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team dal 2021 al 2025. Una scelta logica, che garantisce alla squadra un pilota di esperienza e subito operativo.
"Prima di tutto, auguro a Miguel una pronta guarigione. Sono pronto e darò il massimo per rientrare velocemente in pista", ha commentato Van der Mark. "Il mio compito sarà quello di supportare al meglio BMW Motorrad Motorsport e il team a Most, raccogliere dati importanti per il resto della stagione e, naturalmente, conquistare più punti possibile". Parole che lasciano intendere un approccio pragmatico: portare a casa punti preziosi per la classifica costruttori e team, ma anche raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo futuro.
Per quanto riguarda Danilo Petrucci, le notizie sono meno preoccupanti. Il ternano era stato colpito a un'anca da Bahattin Sofuoglu durante la stessa gara sprint. Nonostante il dolore, era riuscito a portare a termine la gara, ma successivamente la situazione è peggiorata, impedendogli di partecipare a Gara2. Tuttavia, per il pilota italiano non dovrebbero esserci problemi in vista di Most, anche se, come riportato dalla fonte, sembra ancora lontano dal riuscire a sfruttare appieno il potenziale della moto bavarese. Un ulteriore grattacapo per la BMW, che si trova a dover gestire un pilota infortunato e un altro ancora in fase di adattamento, mentre il suo miglior interprete è costretto ai box.
