Tourist Trophy 2026: al via anche CFmoto!

Tourist Trophy 2026: al via anche CFmoto!

Il Tourist Trophy dell'Isola di Man 2026 accoglie un debutto storico: CFMoto, il brand cinese, sarà il primo costruttore a competere ufficialmente nel prestigioso evento.

MPRedazione MotoPaddock
||2 min lettura

Il Tourist Trophy dell'Isola di Man si appresta a vivere una svolta storica. Per l'edizione 2026, il Mountain Course vedrà per la prima volta un costruttore cinese schierarsi ufficialmente ai nastri di partenza con il proprio marchio. Parliamo di CFMoto, il brand che più di ogni altro sta scalando le gerarchie del mercato europeo e che ora punta a consacrare la propria affidabilità e performance in quella che è considerata la corsa su strada più dura e prestigiosa al mondo.

Come evidenziato da un recente approfondimento di inSella.it, la casa di Hangzhou non è del tutto nuova alle strade del TT. Già nel 2013, infatti, alcune moto di base CFMoto avevano gareggiato nella categoria Lightweigt, sebbene "sotto mentite spoglie": erano state iscritte dall'importatore britannico WK Bikes, senza che il logo originale comparisse sulle carene. Questa volta, però, la musica cambia: CFMoto scende in campo ufficialmente, portando al debutto la sua 675SR-R, una sportiva equipaggiata con un interessante motore a tre cilindri.

La sfida nella nuova categoria Sportbike

La 675SR-R sarà impegnata nella neonata categoria Sportbike, introdotta proprio per accogliere la nuova ondata di medie sportive che sta rivitalizzando il mercato motociclistico globale e italiano. Si tratta di una classe estremamente combattuta, dove la tre cilindri cinese dovrà vedersela con avversarie del calibro della Yamaha R7, della Triumph Daytona 660 e della Suzuki GSX-8R.

Per CFMoto, questa partecipazione non è solo un esercizio di marketing, ma il tassello di una strategia sportiva molto più ampia. Non dimentichiamo che all'ultima edizione di EICMA il brand ha stupito appassionati e addetti ai lavori con il prototipo SR-RR V4, una supersportiva da 210 CV dotata di aerodinamica attiva. Quell'esercizio tecnico, unito all'impegno stradale al TT, conferma la volontà del marchio di puntare, nel prossimo futuro, anche al Mondiale Superbike. Per i motociclisti italiani, questo significa vedere un marchio finora percepito principalmente per l'ottimo rapporto qualità-prezzo trasformarsi in un serio competitor tecnologico anche nel segmento delle alte prestazioni.

Esperienza e talento: il Team Moto Twelve Racing

Affrontare il Mountain Course richiede una preparazione che va oltre la semplice velocità pura. Per questo motivo, CFMoto si affiderà alla struttura del team Moto Twelve Racing, reduce da un'esperienza formativa nel campionato British Superbike (BSB). La scelta dei piloti riflette la necessità di avere "Road Racer" di provata esperienza per gestire le insidie dei 60 chilometri del tracciato mannese.

Il primo nome è quello di Shaun Anderson, un veterano con 54 partenze al TT e l'incredibile vanto di aver girato a una media superiore alle 130 mph (circa 210 km/h). Al suo fianco ci sarà Jamie Cringle, pilota originario proprio dell'Isola di Man, che metterà a disposizione la sua conoscenza capillare delle strade di casa. Secondo quanto riportato da inSella.it, Cringle si è detto entusiasta di questa opportunità, sottolineando quanto sia speciale rappresentare un nuovo costruttore sul circuito cittadino dove è cresciuto.

L'obiettivo per il 2026 non sarà solo la prestazione cronometrica, ma lo sviluppo costante della piattaforma a tre cilindri in un contesto estremo. Se CFMoto riuscirà a superare indenne e con onore l'inferno del TT, il messaggio per il mercato globale sarà chiaro: le moto cinesi sono pronte per le sfide più dure, non solo in termini di volumi di vendita, ma anche di eccellenza ingegneristica.

Condividi:XWhatsAppFacebook