Freddie Sheene a Goodwood sulle moto del papà Barry

Freddie Sheene a Goodwood sulle moto del papà Barry

Freddie Sheene guida le iconiche moto del padre Barry a Goodwood, riportando alla luce l'epopea del leggendario numero 7 e delle Suzuki 500.

MPRedazione MotoPaddock
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Ci sono immagini che, per un appassionato di motociclismo, trascendono il semplice evento sportivo per diventare pura emozione visiva e sonora. Vedere una Suzuki 500 nelle iconiche grafiche rosso-nero-gialle, con i loghi Texaco ed Heron e quei quattro scarichi che sembrano urlare anche da fermi, è un’esperienza mistica. Se poi su quel cupolino campeggia il leggendario numero 7, il pensiero corre immediatamente a Barry Sheene, l'uomo che ha trasformato il motociclismo in un fenomeno di massa.

Come riportato recentemente in un approfondimento di Moto.it, l’occasione per rivivere questo mito è il prestigioso palcoscenico di Goodwood. Nel corso del 2026, la tenuta del Sussex ospiterà tre eventi speciali dedicati alla celebrazione dei 50 anni dal primo titolo mondiale di "Bazza", conquistato nel 1976 (successo poi bissato nel 1977). A rendere tutto ancora più toccante è la presenza in pista del figlio Freddie Sheene, oggi trentasettenne, che ha scelto di onorare la memoria del padre tornando in sella alle sue moto più celebri.

Il mito di Barry Sheene tra Suzuki e Yamaha

Barry Sheene non è stato solo un pilota straordinario, ma un vero e proprio simbolo culturale a cavallo tra gli anni '70 e '80. È stato l’ultimo britannico capace di dominare la classe regina prima dell’era moderna e la sua scomparsa, avvenuta nel 2003, ha lasciato un vuoto incolmabile nel paddock. Freddie Sheene, accompagnato spesso dall'amico di sempre e leggenda Steve Parrish, non è nuovo a queste esibizioni, ma il programma per il cinquantennale si annuncia senza precedenti.

Dalle informazioni diffuse da Moto.it, si evince che l'omaggio non si limiterà alle Suzuki RG500 dei titoli mondiali, ma abbraccerà anche le Yamaha 500 con cui Sheene gareggiò nel 1981 e 1982, ottenendo ottimi piazzamenti prima del suo romantico ritorno in Suzuki. Curiosamente, il legame tra Sheene e Goodwood è profondo: proprio qui, nel 2002, Barry colse la sua ultima vittoria nella Lennox Cup, battendo un’altra icona come Wayne Gardner su moto d’epoca. Quella gara è rimasta scolpita nella memoria dei fan e l’anno successivo, dopo la sua morte, la competizione è stata ribattezzata "Barry Sheene Memorial".

Solidarietà e stile: il tocco italiano di Dainese

Le celebrazioni, iniziate con l’83esimo Members Meeting, proseguiranno a luglio con il Festival of Speed e a settembre con il Goodwood Revival. Per l’occasione, Freddie indosserà una replica perfetta della tuta del padre, un pezzo di artigianato d'eccellenza realizzato su misura da Dainese. L’azienda italiana, che ha protetto Barry durante gran parte della sua carriera, ha riprodotto fedelmente il design e le grafiche dell'epoca, unendo il fascino vintage ai moderni standard di sicurezza.

Questo capo unico non resterà però nel garage di Freddie: verrà infatti battuto all’asta durante un evento benefico organizzato da Two Wheels For Life in occasione del Gran Premio di Silverstone ad agosto. Per i collezionisti e i motociclisti italiani, da sempre legati sentimentalmente al marchio Dainese e al carisma di Sheene, si tratta di un'opportunità straordinaria per contribuire a una causa nobile in una location simbolica. Proprio a Silverstone, infatti, si consumò nel 1979 uno dei duelli più iconici della storia del motociclismo tra Sheene e Kenny Roberts, una sfida che ancora oggi viene studiata e ammirata da chiunque ami le due ruote.

Rivedere quel numero 7 in pista, seppur guidato da un altro Sheene, non è solo un’operazione nostalgia, ma la conferma che certi miti sono destinati a non invecchiare mai, continuando a far ruggire i motori e battere i cuori dei motociclisti di ogni generazione.

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